Recensione: “Un luogo incerto” di Fred Vargas

Buonasera a tutti! La recensione di oggi è sul giallo (in questo periodo li sto apprezzando parecchio!) di Fred Vargas “Un luogo incerto”. Partiamo subito con la trama.

TRAMA: Il commissario Adamsberg, con il suo collega Danglard, si trova in Inghilterra per una riunione sull’armonizzazione di flussi migratori. Una sera grazie alla segnalazione di un cittadino, vengono trovate diciassette scarpe con i piedi mozzati all’interno allineate davanti al vecchio cimitero di Highgate. Se il tagliatore di piedi, pensa il commissario Adamsberg, ha abbandonato lì il suo tesoro, come se non gli bastasse più, quale nuovo orrore sta preparando?

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COSA NE PENSO?

Devo dire che all’inizio non avevo grandi aspettative, successivamente mi sono ricreduta. Innanzitutto la scrittrice ha davvero strutturato la storia in modo preciso e soprattutto davvero articolato. Cosa intendo per articolato? Semplicemente all’inizio è tutto un gran casino, non si comprende niente. Non da agio al lettore di poter ipotizzare chi sia l’assassino, rimane ignoto anche quando sembra che ci siamo quasi e questo è un grande punto a suo favore perché ho trattenuto il fiato fino alla fine, curiosa di scoprire chi fosse l’autore delle atroci vicende e soprattutto perché le ha compiute. Adamsberg, il commissario che conduce l’indagine, è un personaggio molto sveglio e svolge le sue ricerche in maniera meticolosa, fino ad affrontare un viaggio in un villaggio sperduto dove la realtà si ingarbuglia con la leggenda del Vampiro. Ma non di vi dirò nulla più per non farvi degli spoiler, se non che ho davvero amato il movente dell’omicidio e gli intrighi che come ho detto prima ho trovato ben strutturati. All’interno della storia non manca dell’ironia, più volte mi è scappato un sorriso.

LO CONSIGLIO? Si, soprattutto a chi ama i gialli e i thriller. Voto 7.

INFO SULL’AUTRICE:

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Fred Vargas, pseudonimo di Frédérique Audouin-Rouzeau è una scrittrice Francese.

È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (CNRS) ed esperta in medievistica. Lo stesso anno 1997 in cui inizia a collaborare con il CNRS scrive il suo primo polar: Le jeux de l’amour e de la mort. Sebbene lei non sia soddisfatta di questo romanzo, ottiene il Premio del Festival de Cognac, il cui premio consisteva appunto nella pubblicazione del libro. Si cimenta anche con la musica per una decina d’anni ma senza successo. I suoi romanzi nascono con una tecnica particolare: quando lavora al CNRS le idee prendono le prime forme, vengono selezionate ed articolate, poi utilizza le sue tre settimane di ferie estive per scrivere la prima bozza, nelle vacanze di Natale e Pasqua rivede il tutto e, dopo una severa lettura da parte della sorella, il romanzo o meglio il Rom’pol, come lei lo chiama, viene pubblicato, uno all’anno con regolarità. Ha così inventato il romanzo poliziesco-poetico, che non è noir ma nocturne, cioè che immerge il lettore nel mondo onirico delle notti dell’infanzia, quando si gioca a farsi paura. Fred Vargas ha avuto un ruolo importante nella campagna per la difesa di Cesare Battisti, terrorista italiano ricercato dalla giustizia italiana e francese per crimini commessi negli anni di piombo. Sul rapporto che la lega al Battisti e sulle sue motivazioni, nel 2004 la Vargas ha scritto La Vérité sur Cesare Battisti, un libro ancora inedito in Italia.

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